Habemus Legem! ...forse, forse…
DDL 180/S
Il 7 ottobre 2025 il Senato ha finalmente approvato il DDL 180/S (e correlati), disegno di legge che introduce le indicazioni disposte per il riconoscimento e il supporto degli studenti ad alto potenziale cognitivo (APC) in Italia. È stato un passo estremamente significativo poiché il nostro sistema soffriva di un vuoto normativo importante a riguardo, non essendosi ancora allineato alla Raccomandazione 1948, disposizione del Consiglio d’Europa del 1994. Il testo dovrà essere approvato in via definitiva dalla Camera dei Deputati (Dossier n. 149 del 18 novembre 2025) e suggerisce alcune proposte che riguarderanno nei prossimi anni:
1. L’adozione sistematica di Piani Didattici Personalizzati (PDP) per alunni plusdotati, equiparandoli alle categorie BES, Bisogni Educativi Speciali. Fino ad ora vi si faceva riferimento in virtù della Nota MIUR n.562 del 3 aprile 2018, emanata a correzione della nota del maggio 2018 riguardo alla normativa BES in attesa delle Linee Guida dedicate, la quale non entrava sufficientemente nello specifico, limitandosi ad indicare la possibilità di proposta facoltativa di un PDP da parte degli insegnanti, a fronte di un eventuale “disagio” del ragazzo, quindi sollevandone esclusivamente una problematicità, senza tuttavia specificarne le caratteristiche.

2. L’introduzione dell’idea di flessibilità didattica dedicata a ritmi di apprendimento accelerati
che possano giovarsi di un compattamento del curriculum o di un arricchimento dei contenuti. Queste strategie sono assolutamente utili a consentire una percezione di maggior stimolo per l’alunno e lo studente, mantenere alta la motivazione intrinseca, valorizzare il percorso di apprendimento, prevenire la disaffezione scolastica e, in alcuni casi, il drop out. L’abbandono scolastico, infatti, è un fenomeno che può riguardare anche questi studenti.
3. La formazione dei docenti e del personale scolastico riguarderà anche la specifica tematica: individuazione e valorizzazione dei talenti. Si prevedono quindi percorsi dedicati per tutto il comparto scuola.
4. L’istituzione in ogni Istituto scolastico di un organismo con il compito di definire le modalità di riconoscimento dei ragazzi Gifted e monitorarne i percorsi. Non sono ancora precisati i criteri e le modalità operative che dovranno essere seguite a riguardo.
Ovviamente, dobbiamo ancora attendere la conclusione dell’iter legislativo, il superamento di alcune incongruenze e criticità, per essere testimoni dell’attuazione operativa della Legge. Si parla di un’attività sperimentale di un triennio che sposterebbe il tutto verso l’anno scolastico 2028/2029.
Al momento, abbiamo comunque alcune certezze: il momento è venuto, il dado è tratto. Arriveremo alla meta e, nel frattempo, ci sono i margini di divulgazione, formazione e sperimentazione per i professionisti, per la scuola e per le famiglie.
Siamo sempre convinte che la forza di questo grande salto sia determinante per una reale equità ed inclusività. Ecco perché ci muoviamo sul territorio da diversi anni, promuovendo uno sguardo diverso sui ragazzi, aiutando le famiglie e le scuole a far crescere questa nuova visione, a far emergere una sensibilità che sappia accompagnare i ragazzi serenamente ed efficacemente.
Lo sguardo pedagogico è sempre stato motore di grandi innovazioni sociali: dobbiamo essere tutti pionieri di questo grande cambiamento. Le agenzie educative, le famiglie, la scuola e le comunità sensibili e proattive ne saranno protagoniste.








